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6 dicembre 2018

Differenze tra Proteine Animali e Vegetali

La nuova cultura alimentare ci ha fatto credere di aver bisogno di carne ogni giorno. Questo accade più o meno nello stesso tempo in cui la tecnologia ci porta a ridurre clamorosamente l’utilizzo del corpo. L’uomo occidentale non ha mai mangiato carne come negli ultimi 30 o 40 anni in tutta la sua storia e se c’è una cosa che è evidentemente cambiata è l’uso della struttura muscolare, là dove si concentra la maggior quantità di proteine. Per tutta la storia dell’umanità, esclusa questa briciola temporale degli ultimi anni, l’uomo faticava molto di più per procacciarsi il cibo e per eseguire i diversi lavori e mangiava carne più o meno una volta per settimana. E non per tutti i popoli.

Questo atteggiamento, a metà strada tra una presunta tradizione e la grande attenzione dell’industria, ha inevitabilmente portato agli allevamenti intensivi per la produzione di carne, pesce, uova, pollame e quant’altro.

Allevamenti che nel tempo sono cresciuti così tanto da essere di fronte a dei fenomeni bizzarri. Pensate che la maggior fonte di inquinamento ambientale, che provoca da un lato il riscaldamento della terra e dall’altro l’aumento dell’anidride carbonica ambientale, è rappresentata dalle emissioni di metano degli animali d’allevamento, più inquinanti di tutti i tubi di scappamento delle automobili del mondo messi insieme.

Le condizioni di questi animali sono, purtroppo e speriamo di poter dire nella maggior parte dei casi, tutt’altro che naturali.
Le proteine vegetali sono valide alternative

Come dicevamo più sopra, la storia dell’alimentazione umana può essere vista e interpretata in diverse maniere.
Noi non vogliamo aggiungere prove a favore dell’una o dell’altra posizione e quindi pensiamo di distinguerci proponendo di rinunciare alla parola “alternativa”. Parlare di proteine alternative equivale a fare una sorta di classifica per cui quelle animali sono importanti, ma quelle vegetali possono essere accettabilmente buone. In realtà il termine è sbagliato.

Si può scegliere l’una o l’altra direzione certamente senza il timore di morire per carenza di qualche micro elemento o di qualche vitamina. La scelta sarà fatta in base alle proprie tradizioni familiari, alla propria educazione, alla propria etica, alla propria capacità di scegliere e alle proprie convinzioni culturali.
Fatta questa precisazione, ci sentiamo di concordare con tutti i gruppi scientifici che ritengono che un eccessivo consumo di proteine animali sia pericoloso per la nostra salute e, ci permettiamo di aggiungere, che nell’ambito della scelta di queste proteine, se decidiamo di consumarle in quantità ridotta, dobbiamo prediligere quelle provenienti da animali che abbiano avuto una vita degna di tale nome e certamente mai da bestiame che abbia vissuto in allevamenti intensivi.

Possiamo altrettanto serenamente affermare che gli alimenti che forniscono proteine vegetali possono garantire una salute ottimale a bambini, adulti, sportivi e anziani.


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